L’Istituto nazionale per l’assicurazione sugli infortuni sul lavoro, lo scorso 26/02 con la circolare n. 16/2014, alla luce delle recenti modifiche normative, ha ripercorso i propri orientamenti sulla disciplina dei tirocini e stage formativi.

Partendo dal recente accordo sui periodi di apprendimento diretto nel mondo produttivo, sottoscritto dalla Conferenza unificata Stato/Regioni e dai presupposti della tutela assicurativa  sanciti dagli artt. 1 e 4 del D.P.R. n. 1124/65 ovvero dall’art. 5 del D.Lgs. n. 38/2000, il documento di prassi in commento, esclude dall’obbligo assicurativo i periodi di “praticantato obbligatorio” necessari per l’ammissione all’esame di stato di una professione regolamentata ordinistica. Infatti per l’Istituto, è pacifico non ricomprendere tali figure nei parametri minimi richiesti dalla norma, dato il carattere gratuito e didattico del rapporto e della sola natura ristoratrice delle spese sostenute di un eventuale emolumento concordato tra le parti.

Qualora però, il praticante svolga, anche compiti con rischi tutelati dall’Inail riconducibili a prestazioni di tipo subordinato od atipico, venendosi a manifestare quindi i supposti oggettivi (lo svolgimento di una lavorazione protetta) e soggettivi (l’adibizione di persone tutelate) di legge, il titolare del percorso formativo, dovrà iscrivere l’interessato nella propria posizione assicurativa e versare i connessi oneri, secondo l’inquadramento ed il tasso di premio specifico delle mansioni rese.

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