1 – Cos’è
Il modello Redditi Persone fisiche è il modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche.
2 – Chi lo deve utilizzare
Sono obbligati a utilizzare il modello Redditi Persone fisiche i contribuenti che:
– nell’anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730;
– devono presentare anche una delle dichiarazioni: Iva, Irap, Modello 770;
– devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.
3 – Quando si presenta
Il modello deve essere presentato, in via telematica, entro il 30 settembre 2019, salvo ulteriori proroghe.
4 – Quando si versano le imposte
Tutti i versamenti a saldo per l’anno 2018 e prima rata di acconto per il 2019 che risultano dalla dichiarazione, devono essere eseguiti entro il 01/07 in unica soluzione ovvero entro il 31/07 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo. In alternativa è possibile versare ratealmente le somme dovute, a partire dalle medesime scadenze fino a novembre con la maggiorazione dello 0,33% mensile. I secondi acconti di imposta devono essere versati entro il 30/11 p.v.
5 – Cosa portare
I principali documenti da esibire, oltre i propri personali sono:
– la Certificazione Unica e le altre certificazioni che documentano le ritenute ed i redditi percepiti (contratti di affitto, pensioni,ecc.);
– risultanze contabili per i redditi di impresa e lavoro autonomo;
– dati immobiliari di terreni e fabbricati;
– gli scontrini, le ricevute, le fatture e le quietanze che provano le spese sostenute (bonifici, mutui, ecc.);
– gli attestati di versamento d’imposta eseguiti con il modello F24;
– la dichiarazione modello REDDITI in caso di crediti per cui il contribuente ha richiesto il riporto nella successiva dichiarazione dei redditi.
6 – Cosa c’è di nuovo
Le principali novità contenute nel modello Redditi 2019 sono:
Passaggio dai parametri e dagli studi di settore agli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale: da quest’anno sono stati aboliti “Studi di settore” e “Parametri ed introdotti gli “ISA”, ovvero indicatori elementari volti a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili.
Deduzione erogazioni liberali a favore delle ONLUS, OV e APS: il Codice del Terzo settore prevede che le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali sono deducibili dal reddito complessivo netto nel limite del 10% del reddito.
Ulteriori spese per cui spetta la detrazione del 19%:
– è possibile detrarre dall’Irpef le spese per abbonamento trasporto pubblico per un importo non superiore a 250 euro;
– le spese per assicurazione contro eventi calamitosi;
– le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi informatici.
Detrazione per erogazioni liberali a favore delle ONLUS, APS: è possibile detrarre il 30% degli oneri sostenuti per le erogazioni liberali in favore di Onlus eAPS, elevate al 35% per Organizzazioni di volontariato.
Detrazione contributi associativi alle società di mutuo soccorso: è innalzato a 1.300 euro il limite di detrazione dei contributi associativi alle società di mutuo soccorso.
Sistemazione a verde: è possibile portare in detrazione dall’Irpef le spese sostenute per la sistemazione a verde delle unità immobiliari (36% della spesa il 10 rate annuali).
Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico: Sono state introdotte nuove tipologie di interventi agevolabili con aliquota di detrazione al 65%, 80% e 85%.
Ristrutturazioni: dal 21 novembre 2018, per alcuni interventi, va effettuata la comunicazione all’ENEA. 

 

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