Da lunedì 15 aprile è ufficialmente disponibile la dichiarazione precompilata 730-2019. Vediamo tempi, modi e novità della dichiarazione dei redditi semplificata.

1 – Cos’è
Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati. Il modello 730 presenta diversi vantaggi. Principalmente, il contribuente non deve eseguire calcoli e ottiene il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre); se, invece, deve versare delle somme, queste vengono trattenute alle medesime scadenze dalla retribuzione mese di luglio) o dalla pensione.

2 – Chi lo può utilizzare
Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2018 hanno percepito:
– redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio contratti di lavoro a progetto);
– redditi dei terreni e dei fabbricati;
– redditi di capitale;
– redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
– redditi diversi (come redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
– alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

Possono presentare il modello 730, anche in assenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, i contribuenti che nel 2018 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e che nel 2019 non hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio.

3 – Quando si presenta
Il 730 andrà presentato dal 15 aprile p.v. fino al 23 luglio al Caf od al professionista incaricato. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

4 – Cosa portare
I principali documenti da esibire, oltre i propri personali sono:
– la Certificazione Unica e le altre certificazioni che documentano le ritenute ed i redditi percepiti (contratti di affitto, pensioni,ecc.);
– dati immobiliari di terreni e fabbricati;
– gli scontrini, le ricevute, le fatture e le quietanze che provano le spese sostenute (bonifici, mutui, ecc.);
– gli attestati di versamento d’imposta eseguiti con il modello F24;
– la dichiarazione modello REDDITI in caso di crediti per cui il contribuente ha richiesto il riporto nella successiva dichiarazione dei redditi.

5 – Cosa c’è di nuovo
Le principali novità contenute nel modello 730/2019 sono:
Deduzione erogazioni liberali a favore delle ONLUS, OV e APS: il Codice del Terzo settore prevede che le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali sono deducibili dal reddito complessivo netto nel limite del 10% del reddito.
Ulteriori spese per cui spetta la detrazione del 19%:
– è possibile detrarre dall’Irpef le spese per abbonamento trasporto pubblico per un importo non superiore a 250 euro;
– le spese per assicurazione contro eventi calamitosi;
– le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi informatici.
Detrazione per erogazioni liberali a favore delle ONLUS, APS: è possibile detrarre il 30% degli oneri sostenuti per le erogazioni liberali in favore di Onlus eAPS, elevate al 35% per Organizzazioni di volontariato.
Detrazione contributi associativi alle società di mutuo soccorso: è innalzato a 1.300 euro il limite di detrazione dei contributi associativi alle società di mutuo soccorso.
Sistemazione a verde: è possibile portare in detrazione dall’Irpef le spese sostenute per la sistemazione a verde delle unità immobiliari (36% della spesa il 10 rate annuali).
Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico: Sono state introdotte nuove tipologie di interventi agevolabili con aliquota di detrazione al 65%, 80% e 85%.
Deduzione premi e contributi versati alla previdenza complementare dei dipendenti pubblici: a decorrere dal 1° gennaio 2018, ai dipendenti delle PP.AA., si applicano le medesime disposizioni previste per i dipendenti privati riguardo la deducibilità dei premi e contributi versati per la previdenza complementare.
Ristrutturazioni: dal 21 novembre 2018, per alcuni interventi, va effettuata la comunicazione all’ENEA.

 

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