Nella seduta del 16/10 u.s., il Consiglio dei Ministri ha delineato le aree di intervento della prossima Legge di Bilancio.
Tra i principali provvedimenti in materia di lavoro, si segnalano:

1 – Congedo Parentale
Dal 2024 il secondo mese di congedo parentale facoltativo (il primo mese di congedo parentale facoltativo è all’80%) sarà al 60%. I successivi mesi rimangono al 30%.

2 – Decontribuzione Lavoratrici madri
Viene prevista una decontribuzione per le lavoratrici madri con 2 o più figli:
– le lavoratrici con 2 figli, di cui almeno uno con età non superiore ai 10 anni, non pagheranno i contributi a loro carico per un anno;
– le lavoratrici con 3 o più figli non pagheranno i contributi a loro carico fino ai 18 anni di età dell’ultimo figlio.

3 – Premi di risultato
Confermata la detassazione dei premi di produttività al 5% anche per l’anno 2024.

4 – Fringe benefit
Per il solo anno 2024, vengono nuovamente rimodulati i limiti ai redditi in natura conferiti ai lavoratori dipendenti:
– 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico;
– 1.000 euro per i lavoratori senza figli a carico.
I benefici potranno essere riconosciuti anche per pagamenti di affitto e mutuo prima casa.

5 – Assunzioni
Per l’anno 2024 è prevista una “super deduzione” del costo del lavoro (quindi in aggiunta agli eventuali esoneri previdenziali fruibili) per chi assume lavoratori dipendenti a tempo indeterminato:
– deduzione al 120% per tutte le assunzioni;
– deduzione al 130% per le assunzione di: lavoratrici madri, giovani under 30, percettori del Reddito di Cittadinanza,disabili.
Tale incentivo andrà a sostituire la decontribuzione al 100% prevista per le donne svantaggiate e i giovani under 36.

6 – Lavoro autonomo
Viene prorogato per altri 3 anni (2024-2026) l’ISCRO (indennità straordinaria di continuità reddituale) prevista per i liberi professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata.

7 – Aliquote fiscali
Dal 2024 le aliquote IRPEF saranno 3:
– 23% fino a 28.000 euro;
– 35% 28.000 al 50.000 euro;
– 43% oltre i 50.000 euro;

8 – Rinvio acconti di novembre
Per le persone fisiche titolari di partita IVA con ricavi o compensi non superiori a 170.000 euro nell’anno 2022, gli acconti di imposta per il 2023 in scadenza a novembre, possono essere versati:
– in unica soluzione al 16 gennaio 2024;
– in 5 rate (con un interesse del 4%)con scadenza: 16 gennaio 2024, 16 febbraio 2024, 16 marzo 2024, 16 aprile 2024 e 16 maggio 2024.

Fonte: Dottrinalavoro.it

Ti potrebbero interessare anche: