In piena settimana ferragostana è approdata in G.U. la legge n. 112/2023 di conversione del decreto PA del giugno scorso, contenente tra le altre, varie norme in tema di fiscalità degli enti sportivi.

In particolare, meritano menzione:

– l’articolo 36 bis, che esenta dall’Iva le prestazioni di servizi connesse alla pratica dello sport, comprese quelle didattiche e formative, rese dagli enti senza fini di lucro, come le a.s.d.;

– l’articolo 37, che proroga fino al prossimo 30 settembre il credito d’imposta del 50% per gli investimenti pubblicitari di società e associazioni sportive che investono nei settori giovanili (si ricorda che il bonus è destinato ad imprese ed enti che investono in campagne pubblicitarie e\o sponsorizzazioni, nei confronti di federazioni o squadre che promuovono l’attività sportiva giovanile).

Su quest’ultimo punto è anche bene ricordare che dal 1° agosto scorso è operativa la piattaforma on line per richiedere il bonus per gli investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 marzo 2022.

Da citare infine, anche se scollegata alla legge in analisi ma sempre riferita ai crediti di imposta nel mondo dello sport è, la procedura per la fruizione del cosiddetto Sport Bonus.

Il contributo, erogabile sempre sotto forma di credito d’imposta, è pari al 50% degli oneri per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture pubbliche. Anche in questo caso per accedere al beneficio è necessario predisporre l’apposita domanda online sul portale del Dipartimento dello Sport presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

Fonte: Sport.governo.it

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