Dopo molte attese, è finalmente approdato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 dello scorso 29/04, il decreto della Presidenza del Consiglio, contenente le “Modalità di attuazione delle misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2014“.
Il provvedimento rinnova anche per l’anno in corso, la misura a suo tempo introdotta dal Dl 93/2008 che consente alle imprese firmatarie di accordi collettivi di secondo livello, di tassare con una imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali pari al 10%, gli emolumenti riconosciuti ai dipendenti per programmi volti ad incrementi di produttività, redditività, qualità, innovazione ed efficienza organizzativa dell’azienda.
Il beneficio, riservato solo al settore privato, è applicabile direttamente dai sostituti di imposta nel cedolino paga, nel limite annuo di 3.000 € (con un incremento di 500€ rispetto al 2013) a tutti i lavoratori subordinati con reddito inferiore a 40.000 € annui.
È stata comunque confermata la possibile per i singoli, in sede di dichiarazione dei redditi, di optare per la tassazione ordinaria delle somme in parola, al fine di usufruire per intero di eventuali detrazioni\deduzioni (carichi di famiglia, spese mediche, ecc.), se più vantaggiose.
Ulteriore nota del decreto è infine la previsione di escludere gli importi soggetti ad aliquota ridotta dalla formazione del reddito, sia ai fini fiscali sia a quelli della determinazione della situazione economica equivalente (Isee).
Il budget stanziato per lo scopo, seguendo le linee austere dell’ultima manovra, ammonta per il 2014 a circa 305 milioni di €, confermando il trend negativo degli ultimi anni.
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