A seguito della conferma dello stanziamento dedicato nell’ultima legge di Stabilità, l’Inps ha reso note le istruzioni per l’erogazione dei contributi 2016 per l’acquisto di servizi di baby-sitting o per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.
Come si ricorderà, il sussidio introdotto in via sperimentale dalla riforma Fornero, è pari ad un importo limite di 600,00 euro mensili per massimo un semestre in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale ordinario ai quali si rinuncia. A tal proposito, si evidenzia che i mesi di congedo parentale spettanti al singolo genitore sono 6, cumulabili tra i due genitori massimo fino a 10 mesi, aumentabili a 11.
Pertanto, ai fini del contributo in questione, è necessario tenere conto dei periodi di congedo parentale fruiti dalla coppia, per stabilire l’entità dell’agevolazione.
Sono quindi ammesse alla presentazione della domanda le madri lavoratrici aventi diritto al congedo parentale, dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro, oppure iscritte alla gestione separata di cui alla L. n. 335/95 (in tal caso il periodo richiedibile scende a tre mesi), che al momento della domanda siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio.
Per il momento non possono fare richiesta le lavoratrici autonome e le imprenditrici per le quali si è in attesa del decreto  che stabilirà modalità e criteri di accesso al bonus.
L’agevolazione può essere richiesta anche per più figli (in tale caso si deve presentare una domanda per ogni figlio), purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti richiesti.
È bene ribadire che è condizione vincolante il possesso di un Isee valido e che se il bonus verrà utilizzato per pagare la retta dell’asilo nido, è necessario che il bambino sia già iscritto alla struttura accreditata prima di presentare la domanda (l’elenco degli asili è disponibile sul sito dell’Inps).
L’istanza va presentata all’INPS dal 01/02 al 31/12 o comunque fino ad esaurimento dello stanziamento previsto, esclusivamente attraverso:
i servizi telematici del sito INPS, previa identificazione con “Pin dispositivo”;
i Patronati.

 

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