In scadenza gli adempimenti del mese che il Dl “semplificazioni tributarie” ha differito in maniera stabile al giorno 20, senza applicazione di sanzioni e interessi

Manca poco alla conclusione della “tregua” fiscale di Ferragosto. Molto vasta la platea dei contribuenti chiamati ad assolvere gli adempimenti che, ordinariamente in scadenza nel periodo dall’1 al 20 agosto, sono spostati “a regime” a quest’ultima data (articolo 3-quater del decreto legge n. 16/2012).

Tutti in cassa, a cominciare da Unico e Irap
Le persone fisiche, le società di persone e gli enti equiparati, che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore o che partecipano a soggetti “interessati” dagli studi di settore possono effettuare il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni Unico e Irap 2013 in un’unica soluzione o come prima rata, con la maggiorazione dello 0,40%, e il saldo dell’Iva 2012 derivante dalla dichiarazione annuale, maggiorato dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo 16 marzo-16 giugno 2013, con l’ulteriore maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Per chi ha effettuato il primo versamento entro l’8 luglio, si tratta invece della terza rata, da pagare con l’aggiunta di interessi nella misura dello 0,42%.
Stesse rateazioni e stessi interessi anche per i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare e che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, e che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore o che partecipano a soggetti “interessati” dagli studi di settore.

Pagamento della terza rata, con interessi dello 0,65%, per i contribuenti “estranei” agli studi di settore (sia le persone fisiche titolari di partita Iva sia i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare e che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio), che hanno versato la prima rata entro il 17 giugno. Si tratta invece della seconda rata – con interessi dello 0,32% – per gli stessi contribuenti che, avvalendosi della facoltà di versare entro il trentesimo giorno successivo al termine previsto, hanno provveduto alla prima rata il 17 luglio con la maggiorazione dello 0,40%.

L’Iva di luglio arriva … dopo Ferragosto
Per i contribuenti Iva, slittano di qualche giorno anche gli adempimenti e i versamenti relativi al mese di luglio.
Passa così al 20 agosto, per i commercianti al minuto e gli operatori della grande distribuzione che hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi, la registrazione, anche cumulativa, delle operazioni effettuate nel mese precedente, per le quali è stato rilasciato scontrino o ricevuta fiscale.
Stesso termine per l’annotazione in un unico documento riepilogativo delle fatture di importo inferiore a 300 euro emesse nel mese precedente e per l’emissione e la registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese di luglio, risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo per identificare i contraenti.

Sempre entro martedì 20 agosto le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza scopo di lucro e le associazioni pro loco che hanno optato per il regime forfetario previsto dall’articolo 1 della legge 398/1991 devono annotare, anche con un’unica registrazione, l’ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi provento conseguito nell’esercizio di attività commerciali, riferiti al mese di luglio.

Slittano di quattro giorni, dal 16 al 20 agosto, anche i versamenti dell’Iva mensile di luglio, quella riguardante il secondo trimestre 2013 e la sesta rata del saldo 2012, risultante dalla dichiarazione annuale.

Ravvedimento breve e versamento delle ritenute di acconto … in allungo
Chi vuole usufruire dell’istituto del ravvedimento ha a disposizione qualche giorno in più per regolarizzare i versamenti di imposte e ritenute non effettuati o effettuati in misura insufficiente entro il 16 luglio. Ad agosto, infatti, il ravvedimento breve si “allunga” fino al 20, consentendo ai contribuenti interessati di sanare la propria situazione entro tale data, con applicazione degli interessi legali e della sanzione ridotta al 3%.
Anche i sostituti d’imposta, sia pubblici che privati, hanno spostato il cerchio rosso sulla loro agenda fiscale al 20 agosto per effettuare i versamenti delle ritenute operate a luglio su redditi, emolumenti e compensi corrisposti.

Fonte: FiscoOggi.it

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