Con il passaggio di anno, l’Istituto per la previdenza sociale ha provveduto ad aggiornare i criteri anagrafici di accesso alle varie forme previdenziali.
I nuovi requisiti di anzianità, elaborati di concerto dalla Ragioneria dello Stato e dal Mef sulla base delle rilevazioni sull’andamento della speranza di vita dell’Istat, innalzano di 4 mesi per la generalità dei lavoratori l’asticella per arrivare alla pensione.

Così, dal 2016 scatterà il secondo incremento triennale (dal 2019 diverranno biennali) previsto dalla Riforma Fornero che porterà le pensioni anticipate (le vecchie pensioni di anzianità n.d.r.) a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini ed a 41 anni e 10 mesi per le donne.
Per i pensionamenti di vecchiaia invece, ove sono richiesti a tutti minimo 1040 settimane di “marchette” e l’età cambia in base al settore di appartenenza ed al genere, si avrà che:
– per tutti i dipendenti pubblici indipendentemente dal sesso ed i lavoratori autonomi e privati maschi il requisito anagrafico sarà di 66 anni e 7 mesi;
– per le lavoratrici del settore privato occorreranno 65 anni e 7 mesi;
– per le autonome infine serviranno 66 anni e 1 mese.

Un pò più rosea è la situazione per i fortunati che matureranno i venti anni di contributi nell’anno in corso, dove i requisiti per la pensione di vecchiaia sono:
66 anni e 3 mesi per tutti gli uomini di qualsiasi settore (pubblico, autonomi e privati) e per le dipendenti pubbliche;
63 anni e 9 mesi per le lavoratrici private;
64 anni e 9 mesi per le iscritte alle gestioni commercio ed artigianato Inps.

Buone notizie anche per quanti, sempre nel 2015, raggiungeranno 42 anni e 6 mesi di accredito previdenziale se maschi o 41 anni e 6 mesi se donne per accedere alla pensione anticipata, in quanto l’ultima Legge di stabilità ha cancellato le penalizzazioni percentuali gravanti sugli under 62 che accedono a questo trattamento fino al 31/12/2017.

Da segnalare infine, che decadrà il 31/12/2015, non avendo trovato spazio nel decreto Milleproroghe appena approvato, il regime opzionale di anticipo della pensione aderendo al sistema contributivo puro, per le donne con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi versati .

 

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