Benché l’Inps, abbia certificato un sensibile calo dei pensionamenti nel 2015, dovuto evidentemente all’incremento dei requisiti anagrafici necessari, la normativa vigente consente ad alcune tipologie di lavoratori di accedere all’assegno vitalizio con un percorso agevolato. Vediamo nel dettaglio chi e come.

1 – Opzione donna
La legge di Stabilità per il 2016 ha esteso la possibilità di accedere alla pensione di anzianità con il regime sperimentale introdotto dalla riforma Fornero, riservato alle lavoratrici che optino per il ricalcolo dell’assegno con il sistema contributivo puro, a tutte le donne dipendenti che abbiano al 31/12/2015, 57 anni di età anagrafica e 35 anni di contribuzione, anche se la percezione effettiva della prestazione si collochi oltre tale termine (per via delle finestre mobili per esempio).
Per le lavoratrici autonome invece, a parità di carriera lavorativa, sono richiesti 58 anni e 3 mesi di età.

2 – Part-time agevolato e pre-pensionamenti
Altra novità introdotta quest’anno, è la possibilità per i lavoratori subordinati a tempo pieno ed indeterminato del settore privato che maturino il diritto alla pensione di vecchiaia entro il 31/12/2018 (20 anni di contribuzione e 66 anni e 7 mesi), di concordare con la propria azienda una riduzione percentuale dell’orario di lavoro tra il 40% ed il 60%. A fronte della stipula del contratto part-time, da convalidare presso le DTL previa certificazione da parte dell’Inps del requisito previdenziale, il dipendente riceverà in busta paga l’equivalente netto della contribuzione non versata dall’azienda per le ore risparmiate e la contribuzione figurativa per la differenza tra il tempo pieno e il parziale.

Es. Dipendente con stipendio di € 1000,00 mensili, con 20 anni di contributi e 66 anni 7 mesi di età al 31/12/2018, che al 01/06/2016 sottoscrive un accordo per la riduzione dell’orario al 50%. Per il periodo 01/06/2016 – 31/12/2016 la retribuzione del dipendente sarà pari ad € 619,00 (€ 500,00 a titolo di retribuzione ordinaria ed € 119,00 a titolo di integrazione non imponibile), con contribuzione previdenziale pari ad € 1000,00.

3 – Lavoratori “usurati”
Determinati lavori, ritenuti particolarmente gravosi per il fisico e la mente, consentono di accedere al trattamento pensionistico anticipato, fermi restando il requisito di anzianità contributiva non inferiore a 35 anni ed il regime di decorrenza del pensionamento vigente al momento della maturazione dei requisiti agevolati, se svolte per un tempo pari:
• ad almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017;
• ad almeno la metà della vita lavorativa per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2018 in poi.

 

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