Recepite le novità normative e apportate alcune modifiche grafiche, come quelle inserite nel quadro dei redditi dei fabbricati per le diverse disposizioni relative all’Imu.
Più detrazioni per figli a carico, meno imposta su cedolare secca (da 19 a 15%), ma anche meno deduzione forfetaria (da 15 a 5%) della locazione nel regime ordinario, talune modalità di inserimento dati cambiano in linea con il sistema di stesura del 730. Sono queste alcune delle innovazioni di Unico Pf 2014, pubblicato in bozza sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Prospetto familiari a carico
Aumentano le detrazioni Irpef per i figli a carico:
– da 800 a 950 euro, per ogni figlio dai tre anni in su
– da 900 a 1.220 euro, per ogni figlio sotto i tre anni
– da 220 a 400 euro, l’importo aggiuntivo per ogni figlio portatore di handicap.
Inoltre, è stata introdotta una nuova casella per proteggere la privacy dei figli affidati e poter inserire solo il numero di quanti sono, senza indicare il loro codice fiscale.

Quadro RA – Redditi dei terreni
Da quest’anno, i dati da inserire nel quadro relativo ai redditi fondiari non dovranno tener conto delle ordinarie rivalutazioni, come già avviene nella compilazione del modello 730.
I calcoli, più 80% per il reddito dominicale e più 70% per il reddito agrario, saranno effettuati nella successiva fase di determinazione dell’imponibile, dove sarà applicata l’ulteriore rivalutazione del 15% per entrambi i redditi o del 5% nel caso di agevolazione prevista per i coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionale.

Quadro RB – Redditi dei fabbricati
Scende, dal 19 al 15%, l’aliquota d’imposta della cedolare secca per i contratti a canone concordato (articolo 4, Dl 102/2013). Mentre si riduce, dal 15 al 5%, la deduzione forfetaria del canone di locazione per chi non opta per il regime della cedolare secca e indica la scelta per la tassazione ordinaria inserendo “1” nel campo denominato “codice canone”. Il quadro RB ha subito una rivisitazione, anche grafica, per poter inserire le novità attinenti all’Imu, che sono in attesa di conferma con la ormai prossima approvazione della legge di stabilità 2014.
In particolare, sarà definita in quale misura la prima casa sarà soggetta all’imposta municipale per il 2013. Inoltre, sono stati aggiunti alcuni campi dove indicare:
il reddito dell’abitazione principale non soggetta a Imu
alcuni casi particolari riguardanti l’applicazione o meno del tributo immobiliare
un nuovo codice utilizzo per l’immobile tenuto a disposizione nello stesso comune nel quale si trova anche l’abitazione principale.
Anche qui, come già visto per il quadro relativo ai redditi dei terreni, la rendita catastale del fabbricato dovrà essere indicata come risulta dai documenti catastali, senza effettuare la rivalutazione prevista, come avviene per il modello 730.
Questa novità di compilazione di Unico Pf 2014, è opportunamente evidenziata nel modello in bozza, come per i terreni nel quadro precedente.
Inoltre, è stato inserito il rigo RB12 per l’indicazione degli acconti relativi all’anno 2014 e per il quale sono fornite le relative istruzioni.

Quadro RC – Redditi di lavoro dipendente e assimilati
Nella bozza non compare più la particolare riduzione d’imposta prevista per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso in quanto non prorogata.
Non compare neanche più il contributo di perequazione applicato alle cosiddette pensioni “d’oro” di cui è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale.
Pertanto, nel quadro è stata eliminato lo spazio relativo all’ammontare dei trattamenti pensionistici erogati al netto del contributo di perequazione, sui quali lo scorso anno non si applicava il contributo di solidarietà.

Quadro CS – Contributo di solidarietà
Analogamente al quadro relativo ai redditi di lavoro dipendente, è stata soppressa la colonna 4 del rigo CS1 relativo all’ammontare dei trattamenti pensionistici erogati al netto del contributo di perequazione.

Quadro RP – Oneri e spese
Le istruzioni relative alla compilazione del quadro RP, “oneri e spese” sono state aggiornate secondo le modifiche introdotte nel modello di dichiarazione attualizzato.

Spese mediche – Da quest’anno, le spese mediche da portare in detrazione dovranno essere iscritte, per uniformità con il modello 730, nel quadro RP senza tener conto della franchigia di 129,11 euro. L’anno scorso, infatti, questa cifra doveva essere subito esclusa dall’importo da inserire in questa fase.

Ristrutturazioni edilizie e arredi – È stata prorogata al 31 dicembre 2013 la detrazione del 50% dell’Irpef per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Inoltre, è stata inserita una nuova sezione per la fruizione del bonus fiscale pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici acquistati per arredare l’immobile ristrutturato. Entrambe le detrazioni sono da dividere in dieci rate.

Risparmio energetico – Per gli interventi di risparmio energetico effettuati dopo il 6 giugno 2013, la detrazione passa al 65% delle spese sostenute. Per individuare la maggior detrazione è stato creato uno spazio ad hoc.

Misure antisismiche – Anche l’agevolazione fiscale per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche sale al 65% delle spese sostenute dal 4 agosto al 31 dicembre di quest’anno. E pure qui è stato inserito un codice “dedicato”.

Erogazioni liberali – La detrazione d’imposta per erogazioni in favore di Onlus e di partiti politici passa dal 19 al 24%.
È stata introdotta anche una detrazione del 19% per erogazioni liberali in denaro al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

Inoltre, si possono dedurre, dal reddito complessivo imponibile, le erogazioni liberali, fino all’importo massimo di 1.032,91 euro, a favore dell’Unione Buddhista Italiana e dell’Unione Induista Italiana.

Assicurazioni – Per il 2013, è stato ridotto il limite di detraibilità dei premi assicurativi pagati per le polizze vita, che scende da 1.291 euro a 630 euro.

Start up innovative – Per il triennio2013-2015, il decreto “sviluppo” (Dl 179/2012) ha disposto nuovi incentivi fiscali per gli investimenti in start up innovative. Il benefit consiste in una detrazione Irpef del 19% della somma investita, purché l’investimento sia mantenuto per almeno un biennio. L’eventuale eccedenza potrà essere portata in detrazione nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo.
La detrazione sale al 25%, nel caso di start up a vocazione sociale o in caso di promozione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.
Sempre in tema di start up, anticipando un decreto interministeriale di prossima emanazione, è stato introdotto un nuovo campo, per consentire ai soci di società che hanno optato per il regime della trasparenza (articolo 116 del Tuir) di dedurre dal proprio reddito la quota di conferimento in start up trasferita loro dalla società, per la parte eccedente il reddito complessivo di quest’ultima.

Quadro RN – IRPEF
Il quadro è stato rimodulato e in parte rinumerato. In particolare sono stati aggiunti i seguenti righi:
rigo RN2, deduzione del reddito dell’abitazione principale non assoggettata all’Imu
rigo RN21, per la determinazione della detrazione start up coordinandola con le altre detrazioni al fine di salvaguardare la maggior convenienza dei contribuenti
le colonne 7 e 8 del rigo RN 43, per la gestione degli eventuali relativi residui della detrazione e deduzione degli investimenti in start up emergenti da far valere nei tre anni successivi
il rigo RN61 per l’indicazione degli acconti Irpef relativi all’anno 2014 dovuti da tutti i contribuenti, di cui sono fornite le relative istruzioni per la compilazione
il rigo RN62 per l’indicazione del reddito complessivo e dell’importo differenza, ricalcolati ai fini dell’acconto dovuto dai contribuenti in presenza di redditi prodotti in zone di frontiera e di redditi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto, quest’ultimo soggetto a imposta sostitutiva del 20%.

Quadro per la scelta della destinazione del 5 e dell’8 per mille
Da quest’anno una quota pari all’otto per mille dell’Irpef può essere destinata anche all’Unione Buddhista Italiana o all’Unione Induista Italiana come previsto da specifici accordi tra queste congregazioni e lo Stato italiano.

Fonte: Fiscooggi.it

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