Con la pubblicazione del bando per l’accesso al Fondo per il Microcredito, il M.I.S.E. ha finalmente completato l’iter burocratico per l’erogazione dei finanziamenti ai soggetti economici senza possibilità di concedere garanzie sull’indebitamento.
La dote messa sul piatto per l’anno corrente ammonta a 40 milioni di euro (30 milioni stanziati dal Dicastero e 10 milioni concessi dal Movimento 5 Stelle) e permetterà a tutti gli operatori economici con i requisiti necessari, di ottenere un prestito fino 25mila euro rimborsabile in rate trimestrali fino a 7 anni.
Vediamo nel dettagli tutti gli aspetti peculiari del fondo.

1 – BENEFICIARI
In linea di massima potranno acceder al credito agevolato tutti gli esercenti arti, impresa e professioni, a prescindere dalla compagine sociale, purchè rientranti nei seguenti limiti:
– Lavoratori autonomi titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 5 dipendenti;
– Imprese individuali titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 5 dipendenti;
– Società di persone, società a responsabilità limitata semplificata o società cooperative titolari di partita IVA da meno di cinque anni e con massimo 10 dipendenti.
In ogni caso saranno escluse dalla gara tutte le imprese che al momento della richiesta presentino, anche singolarmente, uno dei seguenti parametri:
– aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore a 300mila €;
– aver realizzato, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore a 200mila €;
– non avere, un livello di indebitamento superiore a 100mila €.

2 – IMPORTO FINANZIABILE
I finanziamenti non sono assistiti da garanzie reali e non possono eccedere il limite di euro 25.000 per ciascun beneficiario. Il limite può essere aumentato fino a 35mila euro, qualora il contratto di finanziamento preveda l’erogazione frazionata subordinando i versamenti successivi al verificarsi delle seguenti condizioni:
– il pagamento puntuale di almeno le ultime sei rate pregresse;
– lo sviluppo del progetto finanziato, attestato dal raggiungimento di risultati intermedi stabiliti dal contratto.
Gli Istituti erogatori possono anche concedere allo stesso soggetto un nuovo finanziamento per un ammontare, che sommato al debito residuo, non superi il limite di 25.000 euro o di 35.000 euro.
Il rimborso dei finanziamenti è regolato sulla base di un piano con rate aventi cadenza al massimo trimestrale. La data di inizio del pagamento delle rate può essere posposta per giustificate ragioni connesse con le caratteristiche del progetto
finanziato.
La durata massima del finanziamento non può essere superiore a sette anni, ad eccezione dei finanziamenti concessi per le finalità formative universitarie, come detto appresso, per i quali la durata è coerente con il piano di formazione finanziato e in ogni caso non superiore a dieci anni.
Il finanziamento sarà restituito, alle scadenze previste con applicazione di un tasso massimo pari a quello rilevato per la categoria di operazioni risultante dall’ultima rilevazione trimestrale effettuata ai sensi della legge 7 marzo 1996, n. 108, moltiplicato per un coefficiente pari a 0,8. Attualmente il tasso non può essere superiore al 8,47%.

3 – FINALITA DEL PRESTITO
Le domande possono essere presentate per soddisfare una delle seguenti necessità:
acquisto di beni, servizi e merce connessa all’avvio o gestione dell’attività economica. In tal caso la durata del finanziamento è di 7 anni;
– per retribuire nuovi dipendenti o soci lavoratori. Durata del prestito settennale;
– al pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell’imprenditore e dei relativi dipendenti. Ammortamento in 7 anni;
– al pagamento di corsi di formazione anche di natura universitaria o post-universitaria volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche beneficiarie del finanziamento. Rateazione in 10 anni;

4 – CLICKDAY ED INTERMEDIARI
Per gestire la mole di domande attese, il Dicastero nei primi giorni di aprile metterà a disposizione una apposita procedura online e fisserà una data unica entro cui inviare le richieste, con modalità esclusivamente telematiche. Per agevolare i richiedenti nella gestione documentale dell’intero percorso di inoltro, il bando riconosce una esclusiva nell’intermediazione agli iscritti all’ordine dei consulenti del lavoro, quali figure professionali dotate delle competenze più idonee per il corretto assolvimento degli adempimenti richiesti.

 

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