L’Istituto nazionale per la previdenza sociale, come ogni inizio dell’anno, ha provveduto ad aggiornare le percentuali dovute per la contribuzione previdenziale delle diverse gestioni  dei lavoratori autonomi.
Nello specifico, con le circolari n. 13/2016 e n. 15/2016, sono state riviste le aliquote di computo ed i minimali rispettivamente, degli iscritti alla gestione separata di cui alla L. n. 335/95 e degli esercenti attività commerciali e di artigianato.
Vediamo nel dettaglio i nuovi oneri.

1 – Gestione separata

Per i liberi professionisti senza cassa e per i titolari di contratti di collaborazione parasubordinata, le aliquote su cui calcolare la contribuzione per l’anno 2016 sono le seguenti:
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Come si ricorderà, la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita dalla legge nella misura rispettivamente di un terzo (1/3) e due terzi (2/3) mentre, nei casi residuali di associati in partecipazione con apporto di lavoro (l’art. 52 del D. Legislativo 81/2015 ha previsto il superamento del contratto a progetto e dell’associazione in partecipazione lasciando in vita fino a scadenza solo quelli già in essere), dividendo al 45% e 55% tra associato e associante.
In entrambi i casi, l’obbligo del versamento dei contributi è in capo all’azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello F24 telematico per i datori privati e modello F24 EP per le Amministrazioni Pubbliche.
Per quanto concerne i liberi professionisti invece, l’onere contributivo è a carico degli stessi ed il versamento deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2015, primo e secondo acconto 2016).
Infine, si evidenzia che applicando il criterio di cassa, per avere la contribuzione annua piena, gli iscritti devono versare, secondo la regola dei minimali previdenziali i seguenti importi:

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2 – Artigiano e Commercianti
Le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l’anno 2016, sono pari alla misura del 23,10 %.
Continuano ad applicarsi, anche per l’anno 2016, le agevolazioni relative:
– alla riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali con più di sessantacinque anni di età, già pensionati;
– alla riduzione del 3% delle aliquote in parola per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiore a ventuno anni.
Per i soli iscritti alla gestione degli Esercenti attività commerciali, alla predetta aliquota dovrà essere sommato lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale. L’obbligo al versamento di tale contributo è stato prorogato, ad opera dell’art. 1, comma 490, lett b), della legge n.147 del 2013, fino al 31 dicembre 2018. E’ dovuto inoltre un contributo per le prestazioni di maternità stabilito, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e dei commercianti, nella misura di € 0,62 mensili.
Riepilogando quindi si avrà la seguente situazione:

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Il pagamento dei contributi fissi deve essere effettuato in quattro rate trimestrali, alle seguenti scadenze:
– 16 maggio;
– 16 agosto;
– 16 novembre;
– 16 febbraio (dell’anno successivo);
mentre il pagamento dei contributi eccedenti il limite minimo di imposizione contributiva, viene assolto in dichiarazione dei redditi, con le medesime tempistiche dei versamenti Irpef.
Unica deroga a quanto detto finora, è la previsione contenuta nell’ultima legge di stabilità, che prevede dal primo gennaio 2016 la riduzione del 35% della contribuzione minimale INPS per gli aderenti al nuovo regime forfettario di determinazione del reddito, previa espressa opzione telematica da farsi entro il 29/02 p.v..

 

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