Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale di sabato, il decreto 28 dicembre 2017 del ministero dell’Istruzione, che fissa gli importi massimi detraibili nella dichiarazione dei redditi 2018, relativi alle tasse e ai contributi versati nel 2017, per le iscrizioni ad atenei non statali.

Il provvedimento è stato adottata in base all’articolo 15, comma 1, lettera e, Tuir, che prevede la detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute “per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà con decreto del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali” e considerando la disciplina e dell’area geografica.

In particolare, i limiti di detraibilità si riferiscono alle spese (tasse e contributi) sostenute per la frequenza di corsi di laurea breve, magistrale e a ciclo unico, o per la partecipazione a corsi di dottorato, di specializzazione e a master universitari di primo e secondo livello.

Nell’allegato al Dm sono specificati i corsi di laurea appartenenti alle diverse aree disciplinari, nonché le zone geografiche di riferimento delle regioni.

Di seguito la tabella (sovrapponibile a quella dello scorso anno) che riporta i limiti di detraibilità per area disciplinare del corso e zona territoriale:

Area disciplinare corsi istruzione Nord Centro Sud e
isole
Medica € 3.700 € 2.900 € 1.800
Sanitaria € 2.600 € 2.200 € 1.600
Scientifico-Tecnologica € 3.500 € 2.400 € 1.600
Umanistico-sociale € 2.800 € 2.300 € 1.500

Confermati i limiti di detrazione anche per i corsi post-laurea:

Spesa massima detraibile Nord Centro Sud     e
isole
Corsi di dottorato, di specializzazione e
master universitari di primo e di secondo livello
€ 3.700 € 2.900 € 1.800

Agli importi esposti nelle tabelle deve essere aggiunta, per il calcolo definitivo della detrazione, anche la tassa regionale per il diritto allo studio.

 

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